smarthotel

L’edificio che ospita lo Smart hotel è stato progettato alla fine degli anni 50. Al piano terra, con accesso diretto dalla via Etnea, troviamo il bar con sala colazione annessa e reception, dove l’allestimento ci rimanda, con un deciso atteggiamento urban, alle atmosfere che Hopper descrive nei suoi dipinti dell’epoca. Al piano superiore le camere sono disposte su due affacci contrapposti che garantiscono attraverso la continuità delle vetrate a nastro tipiche dello stile modernista una piacevole luminosità agli ambienti. Lo spazio distributivo che conduce alle camere, in contrasto, mediante l’uso di rivestimenti in legno bruciato, lo svolgimento curvilineo, gli effetti di luce puntuali a spot, è immaginato come un dispositivo atto a determinare una sensazione di “disorientamento” di preparazione per godere con stupore le ambizioni delle camere. All’interno le camere attraverso l’uso di materiali, oggetti, decorazioni, suggeriscono all’ospite, memorie di luoghi e culture tra le più antiche e lontane. Rimandi all’oriente dei samurai piuttosto che all’Africa tribale o all’America precolombiana. Il tutto in un ambiente mai banale e di grande contemporaneità.

















