casa s

è fortemente caratterizzata dalla configurazione del lotto in cui sorge. Una stretta lingua di territorio larga 50 mt e lunga un chilometro, scende lungo un pendio affiancato dal letto di un torrente fino al mare. L'edificio, invisibile per un lungo tratto, appare quasi inaspettatamente, proponendo in modo chiaro il suo impianto compositivo, la precisione geometrica dei volumi sovrapposti, che ne definiscono la forma e ne organizzano le funzioni. Le direttrici fondamentali del progetto inquadrano longitudinalmente il mare e trasversalmente il vulcano Etna e diventano l'occasione irrinunciabile di orientamento del cannocchiale del livello superiore che ospita le attività della zona a giorno, e dello svuotamento del fronte mare del piano interrato che ospita le funzioni della zona notte.




